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Caldaie a gas

Installazione e AssistenzaTecnica 

Risparmio Energetico

I RADIATORI

COSA SONO

Sono i terminali dell’impianto, attraverso i quali il calore contenuto nell’acqua viene ceduto

all’ambiente da riscaldare. Sono chiamati comunemente termosifoni o piastre e costituiscono

la parte più visibile ed accessibile dell’impianto.

Possono essere costruiti in ghisa, in acciaio o in alluminio. I radiatori in ghisa mantengono

più a lungo il calore e continuano ad emetterlo anche quando, ad esempio, l’impianto è

spento; di contro sono più ingombranti e impiegano più tempo a diventare caldi. Quelli in

alluminio e in acciaio hanno il pregio di scaldarsi rapidamente e di avere un minore ingombro

ma tendono a raffreddarsi piuttosto in fretta.

SUPERFICIE RADIANTE

La caratteristica fondamentale di ogni radiatore è la superficie di scambio termico con l’ambiente,

detta anche impropriamente, superficie radiante: più è grande, maggiore è la quantità

di calore che il radiatore può cedere all’ambiente. I modelli più recenti sono dotati di alette e

di setti interni che ne aumentano la superficie di scambio. A seconda del tipo, quindi, radiatori

con uguali dimensioni esterne possono avere prestazioni diverse.

CONVETTORI VENTILATI

Nel caso di alloggi abitati saltuariamente, invece dei radiatori, sono più indicati i convettori

ventilati (o ventilconvettori), nei quali l’aria che si scalda a contatto con le superfici calde

viene mossa da un ventilatore azionato elettricamente. Questo fa si che aumenti la rapidità

con la quale si scalda l’aria ambiente.

VALVOLA TERMOSIFONE, VALVOLA DI SFIATO E DETENTORE

Quasi tutti i radiatori sono dotati, generalmente nella parte superiore, di una valvola termosifone

e, talvolta, di una valvola per la fuoriuscita dell’aria.

La valvola termosifone può essere utilizzata per chiudere il radiatore, e non sprecare energia,

quando non si abita una stanza, oppure quando si aprono le finestre con il riscaldamento

acceso.

Se i radiatori non si scaldano può darsi che si sia formata una bolla d’aria all’interno che

non permette all’acqua di circolare. In questo caso basta aprire la valvola di sfiato dell’aria

fino a quando non esce un pò d’acqua.

I modelli più recenti sono dotati di un’altra valvola, posta normalmente nella parte inferiore

in corrispondenza della tubazione di ritorno, chiamata detentore. Su di essa si agisce quando

si vuole equilibrare l’impianto consentendo, ad esempio, un maggiore afflusso d’acqua calda

ai radiatori dei piani più alti.

SUGGERIMENTI

Due semplici consigli per non sprecare energia:

qualunque sia il tipo di radiatore è importante non ostacolare la circolazione dell’aria; è

sbagliato quindi mascherare i radiatori con copritermosifoni o nasconderli dietro le tende;

se il radiatore è posto su una parete che dà verso l’esterno, ad esempio nel vano sottofinestra,

è consigliabile inserire tra questo e il muro un pannello di materiale isolante con la

faccia riflettente rivolta verso l’interno.

Risparmio Energetico

CONTROLLO E MANUTENZIONE

Per sfruttare al meglio l’energia contenuta nel combustibile, per garantire la sicurezza e proteggere

l’ambiente, l’impianto di riscaldamento deve essere ben tenuto e correttamente regolato.

Proprio per questo la legge impone che su tutti gli impianti, almeno una volta all’anno, venga

effettuato un intervento di controllo e manutenzione eseguito secondo quanto richiesto

dalle norme UNI e CEI e secondo le indicazioni fornite dal costruttore nel libretto di uso e

manutenzione della caldaia.

REQUISITI

L’incaricato della manutenzione deve avere i requisiti di legge per poter intervenire sull’impianto

e riparare tutti gli eventuali malfunzionamenti. Deve quindi essere una ditta abilitata

ai sensi della legge n. 46 del 1990.

OPERAZIONI

Il manutentore deve eseguire il controllo e la eventuale manutenzione della caldaia conformemente alle istruzioni tecniche fornite dal costruttore l’impianto,

o in mancanza di queste, secondo le istruzioni dei fabbricanti i componenti dell’impianto

termico e, se anche queste non disponibili, secondo le prescrizioni delle normative UNI e

CEI vigenti.

La nuova normativa (D.P.R. 551/99 - D.L. 192/05 e 311/06) fornisce un modulo di rapporto di controllo tecnico (allegato G) nel quale sono riportate le principali operazioni che, almeno una volta l’anno, il manutentore deve compiere in mancanza di specifiche indicazioni.

Al termine dell’intervento, il manutentore deve compilare e sottoscrivere un rapporto che

anche il responsabile dovrà sottoscrivere per ricevuta e conservarne copia insieme alla documentazione di impianto.

Nel caso di impianti autonomi questo rapporto di controllo e manutenzione, si identifica con

l’allegato G al D.P.R. 551/99.

Info

Manutenzione Caldaia, analisi combustione, verifica durezza acqua sanitaria, verifica funzione impianto termico, compilazione nuova documentazione per la climatizzazione delle nostre case, come prevede il Decreto del 10 Febbraio 2014.  

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